Smart working e telelavoro: cosa dice la legge?
Smart working e telelavoro: cosa dice la legge?

Smart working e telelavoro: che differenza c’è?

👉 Il lockdown dovuto all’emergenza Covid-19 ha portato alla ribalta il tema del lavoro agile o Smart Working, mostrandone i lati positivi (si può lavorare da ogni dove, niente stress da spostamenti, ecc…) e quelli negativi (obbligo di apparire sempre in video nell’ambiente domestico, maggior contatto con familiari, riduzione del giro di afari per le attivitĂ  di ristorazione).

🔎 La legge n. 81/2017 definisce lo smart working “una modalitĂ  di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro" “Una modalitĂ  che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività”.

đź“‘ Pertanto: se telelavoro vuol dire “lavorare a distanza", lo “smart working" prevede di lavorare secondo modalitĂ  e tempi in accordo tra lavoratore e azienda.

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