Invalidità - Sportello Amico del Cittadino
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Invalidità

L’invalidità può essere definita come la difficoltà a svolgere le funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione a causa di una menomazione o di un deficit fisico, psichico o intellettivo, della vista o dell’udito

A tal proposito, se definita: “Invalidità Civile" non deriva da cause di servizio, di guerra o di lavoro.

Per la legge italiana, si considerano invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite di carattere fisico, psichico o sensoriale che abbiano subito una riduzione permanente delle capacità lavorativa non inferiore ad un terzo o, se minori di 18 anni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

Ai soli fini dell’assistenza sociosanitaria e della concessione dell’indennità di accompagnamento, si considerano mutilati e invalidi civili i soggetti ultrasessantacinquenni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

La pensione di inabilità è una prestazione economica che viene erogata su richiesta ai lavoratori per i quali viene accertata l’impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa.

L’indennità di accompagnamento è stata istituita con legge del 1980 e spetta agli invalidi civili totali, cioè a coloro che hanno ottenuto il riconoscimento in una invalidità totale e permanente del 100% questa invalidità viene concessa se, a causa della minorazione fisica o psichica l’invalido si trova nella impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, abbisogna di una assistenza continua.

L’indennità di accompagnamento:

  • Non è cumulabile con altre indennità simili erogate per cause di servizio, lavoro, o guerra
  • Non è subordinata a limiti di reddito
  • È indipendente dall’età della persona
  • È indipendente dalla composizione del nucleo familiare dell’invalido
  • Non è reversibile (cioè non si trasmette agli eredi dopo la morte dell’invalido)
  • È compatibile con lo svolgimento di attività lavorative
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